— Ah, davvero? — esclamò mister Montgomery.
— Certamente! Ho conosciuto in vita mia pochi uomini la cui conversazione fosse tanto piacevole come quella del signor marchese di Monte Carmelo.
— Gli siete diventato molto amico; — notò mistress Eliza, che non aveva mai sentito parlar Massimo in tal modo del Gerolifi.
— Milady, che debbo dirvi? — rispose il conte di Riva. — Io non ho l’uso di giudicar gli uomini alla prima. Li studio molto attentamente, e quando li ho conosciuti, la mia amicizia ha fondamento sicuro nella stima che meritano. Il marchese di Monte Carmelo è un perfettissimo gentiluomo.
— E di buona nobiltà; — soggiunse mister Montgomery.
— Eccellente; — replicò Massimo. — Può aggiungere al suo titolo quello dei duchi di Santa Maria. Sotto questo nome, che appartiene di diritto al ramo primogenito, i Gerolifi hanno bellissime pagine nella storia del reame di Napoli.
— Oh! — disse l’americano, col suono gutturale e lungo, che rende così importante e fa parer così piena di significato la interiezione sulle labbra del ceppo anglo-sassone.
Quell’«oh!» voleva dire, per esempio, al signor conte di Riva: — Caro amico, in verità, mi fate stupire. È la prima volta che io vi sento parlare con tanto calore del nostro bravo Gerolifi. Che cambiamento è avvenuto in voi, da un giorno all’altro? —
Ma quell’«oh!» poteva anche non dir nulla di ciò, ed esprimere soltanto un sentimento di soddisfazione, per il reame di Napoli.
Comunque fosse, mister Montgomery si era fermato lì, e Massimo non ebbe modo di aggiunger altro al suo inno. Con che gusto avrebbe conchiuso: — il nostro Gerolifi è cavaliere di Malta! — Il signor Lockwood avrebbe fatto un altro: «oh!» Miss Madge avrebbe esclamato: — veramente? — Ed egli allora si sarebbe fermato con molta compiacenza a spiegare che cosa fossero i cavalieri di Malta, quali i loro uffici, quali i voti che pronunziavano, entrando in quella vecchia religione. Ma l’occasione di fare tutti quei discorsi mancò, e il conte di Riva sentì la inopportunità di venire a quei particolari, senza averne un appiglio.