— Lo avvezzerete male; — disse miss Madge.

— È piaciuto a voi, signorina; — rispose Massimo. — Non gli avrò dato mai abbastanza.

— Veramente?

— Veramente, e col cuor sulle labbra, perchè voi.... — siete un angelo. Vogliate ascoltarmi, signorina. Posso io confidarvi un mio segreto? —

La fanciulla levò gli occhi a guardarlo; arrossì, vedendolo così infervorato, e scosse ripetutamente la sua bella testina.

— No, no; — rispondeva frattanto.

— Perchè, signorina? Perchè mi negate la prima grazia che io vi domando?

— Perchè, signor conte, io non posso sentir segreti, non potendo custodirne.

— Neanche di persone amiche?

— Neanche.