— E miss Madge ha detto di sì?

— Non era neanche da dubitarne. Ella mi ha risposto con queste semplici parole: «ciò che fa mio padre è ben fatto».

— Tutto bene, adunque! — borbottò il conte Massimo. — Tutto bene!

— Ma sì, caro amico, tutto bene; — ripetè mister Lockwood. — Ed ho piacere che in questa circostanza, molto spiacevole per me, ancora più che per voi, vi dimostriate così uomo.

— E cavaliere, anche, signor Montgomery; — ribattè il conte Massimo. — Non dimenticate che se l’uomo può inchinarsi alla vostra volontà, il cavaliere avrà qualche cosa da dire al barone Savelli.

— Qualche cosa da dire? — domandò il signor Lockwood, fermandosi e guardando negli occhi il suo interlocutore.

— Certamente, — rispose Massimo, — da dire.... e da fare. Gli chiederò ragione dell’avermi così attraversata la strada.

— Voi non farete ciò; — disse il signor Lockwood.

— Lo farò, vedrete.

— Voi non farete ciò; — ripetè quell’altro, riscaldandosi.