— No, il primo annunzio deve giungerle per bocca tua. Ella andrà in collera, lo prevedo; ma una tua parola, come sai dirne tu, la calmerà. Ad ogni modo, il primo urto sarà sostenuto, e sarà come averlo respinto. —
Almerico pensò che il suo caro Massimo, per un amante acciecato dalla passione, ragionava assai sottilmente.
— Sia come vuoi; — gli disse; — parlerò. —
Il conte di Riva diede una rifiatata; le lagrime cessarono come per incanto, e i suoi occhi mandarono un lampo di gioia.
— Quando? — gridò egli.
— Questa sera.
— Così tardi? Non potresti prima? Va, te ne prego. Cerca un pretesto; ti sarà facile di trovarlo per via. Io ritorno da te alle sette. Si pranza insieme?
— No, grazie, non posso; — rispose Almerico, che non sentiva affatto la voglia di passare altre due ore a quella tortura. — Vieni pure alle sette, anche alle sei, e ti darò la risposta.
— Grazie! tu mi rendi la vita.
— Ma bada! non ti prometto di vincere.