— Ah, vedi? Tu sei troppo in collera, e ti tradisci; — riprese allora Almerico. — Tu lo hai veduto, stasera: o dalla duchessa, o altrove, ti sei incontrato con lui.
— Ebbene, sì, come vuoi, l’ho veduto, mi sono incontrato, ci siamo detti i nostri pensieri, «siccome tra cortesi alme si suole». Sei contento?
— No, davvero; — rispose Almerico, con un accento malinconico, che fece dare il Buonsanti in una matta risata. — Rammento di essergli amico. Ma bada, Alessandro, lo sono anche più a te, e se posso servirti.... Per questo, appunto, sono stato qui ad aspettare, dopo essere passato da casa tua a cercarti.
— Grazie; — disse il Buonsanti. — Ma tu non puoi, tu non devi.... Per questa volta, caro mio, non ti voglio.
— Ma che avvenne? Quali parole son corse tra voi?
— Parole, parole, parole. Non ti sembro io un Amleto da stare in paragone con Ernesto Rossi? Ora andiamo, che è tardi. Se vuoi accompagnarmi a casa, non ti ricuserò. Ho un sonno.... un sonno, da cascarti nelle braccia. —
Così parlò il bravo cavaliere Buonsanti di Carpigliano. Nè ci fu più verso di cavargli altro, per quanto fu lunga la via, dal caffè Aragno alla sua abitazione. Almerico di Montegalda dovette andarsene con la voglia.
Il giorno seguente, Nino Mattei, padrino nato di tutti i duelli del mondo elegante di Roma, e un barone di Guasco, perfetto gentiluomo, da lui scelto a collega, si recarono, verso le dieci del mattino, alla casa del cavaliere Buonsanti di Carpigliano. Introdotti, esposero la commissione ricevuta. Il conte Massimo di Riva, tenendosi offeso di alcune parole del cavaliere di Carpigliano, e per le parole stesse e per il luogo in cui gli erano state dette (ma nè le parole erano state specificate, nè il luogo accennato) mandava a chiedere al cavaliere qual fosse la sua arme e la sua ora.
Lo trovarono armato e pronto a servirli.
— Ecco i miei padrini, — rispose il Buonsanti. — Il conte di Pamparato, maggior generale; il cavaliere di Nisio, colonnello brigadiere. La mia arme è la spada; l’ora, la più pronta che vorranno stabilire. Per il luogo e per le condizioni dello scontro, s’intenderanno facilmente. —