— Grazie, cavaliere. Permettete che io faccia una presentazione. Sir Montgomery Lockwood! il cavaliere Buonsanti di Carpigliano!

Seguirono alzate, inchini e strette di mano. Il signor Lockwood aggiunse un gesto di maraviglia e un «oh!» prolungato, che il cavaliere Buonsanti, non intendendolo, attribuì ad una usanza americana. Sedette allora, prendendo posto al tavolino più prossimo, e disse, per incominciare la conversazione:

— Son io dunque il primo amico che voi vedete in Roma, Don Memmo?

— Sì, se parlate di quell’amicizia che ha il suo fondamento in una stima profonda, — rispose amabilmente il Savelli, obbligando ad un inchino il cavaliere Buonsanti; — no, se parlate di quelle conoscenze a cui si dà comunemente il nome di amicizia. Ho già veduto qualcheduno dei nostri amici del Circolo, e debbo accennarvelo, perchè appunto da uno di essi ho avuta poc’anzi una certa notizia.... che non chiamerò strana, poichè si tratta di cose che succedono, ma che mi ha fatto senso.... una notizia che risguarda voi, cavaliere, ed un altro dei nostri.... conoscenti. È vera?

— Mio Dio, sì, — rispose il cavaliere, sorridendo alla distinzione garbata, tra amici e conoscenti, su cui batteva il Savelli.

— E questo vi spieghi una esclamazione del mio amico sir Montgomery, — riprese allora Don Memmo. — Avevamo ricevuto insieme la notizia. Egli non vi conosceva, ed io gli stavo per l’appunto parlando di voi, quando siete capitato, «lupus in fabula». Il signor Lockwood, ve ne avverto, non è amico del duello in genere; non ne intendeva le ragioni, nella specie. Io, poi, non sapendo niente più di quel pochissimo che mi era stato accennato....

— Sentite, Don Memmo, — disse il cavalier Buonsanti. — Poichè sapete di questo piccolo incidente, posso io, sotto il sigillo.... —

Un gesto di Memmo Savelli disse al cavaliere Buonsanti che poteva parlare liberamente e sicuramente.

— Posso io, — riprese allora il cavaliere, — farvi una domanda molto intima, e non parervi un impertinente?

— Lo potete benissimo, — rispose il Savelli. — Non siamo amici da starnuti, già ve l’ho detto.