— Bada, Massimo, bada! non rinunzierai tu al paradiso?

— Di’ quel che vuoi. Per me è l’inferno. Son fuori di me; ho perduta la testa.

— E dove andrai, si può sapere? — domandò il Montegalda.

— A Napoli.... per ora.

— Come? I Lockwood vanno a Napoli?

— Sì; — mormorò Massimo, chinando gli occhi vergognosi; — tra pochi giorni. Non si son fermati tanto a Roma, che per assistere alla prima dell’Apollo.

Almerico di Montegalda chinò la fronte anch’egli e rimase un istante pensoso.

— Povero Massimo! — esclamò. — Sei bene impaniato!

— Ah sì! ci ho le penne maestre.

— E poi durerà come l’altro! — riprese il Montegalda. — Anzi, durerà meno, perchè qui non ci hai nemmeno le circostanze in aiuto. È una ragazza, la Lockwood: o si fanno le nozze, o s’infila l’uscio.