— Da miss Lockwood?

— Lasciatemi finire, vi prego. Padrino con lui era il Mattei. Era andato a cercarlo in teatro, per intendersi con esso. Il Mattei era in visita dalla Lockwood. Mettete che gli bisognasse vederlo ad ogni costo....

— Ve lo ha detto? — chiese Serena.

— No, ma me lo immagino. È naturale, è probabilissimo. Non vedo, del resto, altre ragioni che possano giustificare il suo atto, che altrimenti sarebbe inconcepibile. Notate che egli escì subito dal teatro. E là, sicuramente, nella gioia di aver composta amichevolmente la questione del Riccoboni col Savelli, avrà ceduto all’invito di uno dei contendenti, forse di tutti e due. Sono stati a cena? Io non lo so. Ma una cosa è sicura, che andò con amici, che erano in parecchi, e che sono andati a finire davanti ad un tappeto verde.

— Ve lo ha detto? — tornò a chiedere Serena.

— No, ma è facile immaginarlo; — cascò da capo a rispondere Almerico.

— Infatti, — ripigliò la duchessa, — egli vi ha parlato di una grossa perdita, che aveva fatta in quella notte al giuoco.

— Per l’appunto; — disse Almerico.

— Ebbene, Montegalda, — conchiuse la duchessa, — voi ora mi sollevate da Un peso terribile.

— Io? in che modo?!