— Se lo fossi, come voi dite, sarei già partita.

— Oh, non è necessario. È costume dei sovrani mandare innanzi il corteggio; — rispose Paolo, ridendo.

Ma poi, vedendo che nessuno rideva, tranne suo fratello Pietro, un pochettino impacciato, soggiunse:

— Del resto, corteggio o no, siete regina dovunque andate. E i vostri fedeli di Roma non sapranno più che fare, quando sarete partita.

— Oh Dio! me ne duole tanto e poi tanto; — esclamò la duchessa. — Ma vedrete, barone, che vi avvezzerete tutti quanti. Per ora, potete occuparvi dando la notizia. Se la gente si dà pensiero di me, ecco un argomento di conversazione. Se Roma vi ha incaricati di una domanda, ecco la risposta. —

I due fratelli Siamesi avevano l’ottavo dono dello Spirito Santo; non capivano nulla. Perciò non capirono neppure che Serena era seccata a quel modo.

— Ma, se non dite dove andrete!... — osservò Pietro.

— Volete proprio saperlo? A Firenze.

— C’è più freddo che a Roma; — osservò Paolo.

— Non temo il freddo, io. Poi, mi fermerò pochi giorni, e andrò molto più in là.