— Eccellente amica! E quando?

— Oggi stesso; è lei che mi ha fatta risolvere. —

Il cavaliere Buonsanti se la rideva sotto i baffi. Ma non promise di ringraziare l’alleata, poichè era una cosa già fatta. Figuratevi! ritornava allora da casa Terenziani.

— Siamo dunque bene accompagnati; — disse egli, approvando.

— E se non basta, — ripigliò la duchessa, — contate ancora la signora Geltrude.

— La signora Geltrude, — ripetè il Buonsanti, che non ci si raccapezzava, con quel nome, sentito per la prima volta.

— Ma sì, la signora Geltrude, la mia dama di compagnia.

— Ah! la signora Tuta! — esclamò il cavaliere, ridendo. — Io non la conosco che per il suo diminutivo, che somiglia così poco al vero nome!

— Tre donne, Buonsanti! — rispose Serena. — Non vi daranno troppo noia?

— Che dite mai? Certo non saranno le tre Grazie, duchessa. Bisognerà dire piuttosto una delle tre Grazie, accompagnata da due delle tre....