— Vuoi dire che saprò esser discreto. La discrezione non hai mica da fissarla tu; — rispose Buonsanti. — Infatti, da dove è venuto l’uso? Dalla resa a discrezione, cioè a discrezione del vincitore. Sicuramente, io posso mostrarmi discreto, e non domandarti, per esempio, un milione.
— Ecco — disse Almerico; — avrei caro che tu mi domandassi il milione, e non una lira di meno. Io non potrei dartelo, e sarebbe finita. —
Così andarono celiando un pezzo; poi parlarono d’altro.
— Ah, prima che io mi dimentichi! — disse il cavaliere Buonsanti, quando furono a mezzo il Corso. — Tu devi farmi un piacere.
— Anche due, se posso; — rispose Almerico.
— Puoi certamente. Si tratta di presentarmi al tuo ministro.
— Che ci hai da fare?
— Poca cosa: una raccomandazione, ed onesta, come puoi immaginarti.
— Non ne dubito punto. Ma non posso servirti io, senza che tu t’incomodi?
— No, sai, è anche una buona occasione per far conoscenza. Me ne parli sempre tanto bene! e mi hai tanto decantata la sua cortesia!