Riavutosi dalla sua confusione, ed afferratami la destra, che io gli avevo cortesemente profferta, il giovine Bob mi trasse alquanto in disparte verso il tendaletto di poppa.
— Siete gentiluomo? — mi chiese.
— Nella mia patria non conosco chi mi vada innanzi per nobiltà di lignaggio.
— Voi, dunque, non mi tradirete — soggiunse egli esitante.
— Serbate il vostro segreto, messere, se ciò temete di me — risposi asciuttamente e in atto di por fine alla conversazione.
— Ah, perdonate! — sclamò egli allora con accento commosso. — Non è già che io dubiti della vostra fede; ma il caso mio.... Infine, vi dirò tutto; son gentiluomo, e mi chiamo....
— Non vo’ saperlo, il vostro casato; — interruppi. — Ditemi che cosa io possa fare per vostro servizio, e basta.
— Vorrei lasciare l’Inghilterra, e vi chiedo ospitalità sulla vostra galera. Dimandate pel tragitto quanto vi aggrada; pagherò.
— Non parliamo di ciò. Ditemi, invece, messere: avete voi ucciso slealmente, o contraffatto in altra guisa all’onore?
— No, lo giuro nel nome di S. Giorgio e della mia dama.