Ciò detto, chinò gli occhi a terra e stette tutto tremante ad aspettare la risposta. Fu quello un momento terribile per lui; la terra gli mancava sotto i piedi, e dimenticandosi di aver ragionato con tanta logica pur dianzi, già si sentiva fulminato da uno sguardo e da una parola di superbo dispregio.

Ma egli, chinato com'era, non vide lo sguardo, e la parola giunse in quella vece al suo orecchio dolcissima e carezzevole.

—Perdono? di che, sig. Eugenio? di non essere venuto a vedermi? Oh, non avete bisogno di scuse; io ho inteso benissimo lo stato vostro. Sarete stato trattenuto….

—Sì;—s'affrettò egli a soggiungere, cogliendo imprudentemente il pretesto che ella gli offriva;—compiangetemi; ho avuto molti torti con voi, ma vi giuro….

—Oh, ve li ho già perdonati, i vostri torti;—proseguì la signora Argellani.—Noi donne intendiamo di molte cose, senza bisogno che ci si dicano, e impariamo ad essere generose… Ma non parliamo di ciò; ecco qui il duca di Marana che torna.

—Questa donna ha da ridiventar mia!—esclamò tra sè il Percy, e in quella che l'altro si avvicinava alla signora, si pavoneggiò da lunge in uno specchio che copriva tutta la parete di rincontro. Le grazie irresistibili del suo volto non erano punto scemate, e il nostro eroe, rifattosi animoso, pensò con lieta baldanza a que' tempi in cui sapeva ridere e piangere così bene, e commuovere a suo talento quel cuore di donna.

Povero vanitoso! Mezz'ora dopo, egli e il duca di Marana accompagnavano la signora Argellani fino alla sua carrozza dov'ella salì in compagnia del vecchio custode che ho già fatto conoscere di profilo ai lettori.

Quella notte la marchesa Bianca se ne andò a casa soletta; chè non poteva parerle compagnia quella di due o tre vagheggini di second'ordine, solite ombre di Percy, quando c'era lui per ricondurla da teatro o da qualche veglia notturna.

Intanto alla signora Luisa, nel salire in carrozza, era parso di raffigurare sul margine opposto della strada il volto mesto e severo di Guido Laurenti. Il cuore le balzò forte nel petto; rispose a mala pena poche scucite parole ai complimenti di commiato de' suoi accompagnatori, e si rannicchiò pensierosa nel fondo della carrozza, che pigliava al piccolo trotto la discesa della via.

XX.