Queste erano le parole proferite dal labbro; ma ecco che cosa pensava intanto la signora Perrotti:
—Qui c'è del segretume, e bisogna metterlo in chiaro. Me la davano spedita dai medici, ed ella è qui seduta nel suo salotto, col suo medico accanto… un medico che non si sa chi sia, nè donde venga… un medico molto giovine, troppo giovane, e bello per giunta alla derrata, il quale si turba, perde le staffe appena gli si mettono gli occhi addosso. A me non le si danno ad intendere! L'innocentina! Era lì per morire! E la ci ha il cascamorto a' fianchi!… Qui c'è del segretume, dico, ed ho fatto assai bene a venire.
Intanto la signora Argellani rispondeva alle cortesie della Perrotti:
—Mia buona Aurelia, sono così fiacca, ed ho così poca voglia di muovermi!
—E che fatica ci hai tu da fare? Ti metti in carrozza, e via. Tutti i lunedì in casa nostra c'è sempre il fiore della buona compagnia. Canta la Morati, con una vocina da soprano che innamora, e un buon gusto, poi, un buon gusto… E la Roccanera! Quella fa bene ogni cosa; canta, e si accompagna sul cembalo in un modo!…..
Gli occhi della signora Argellani si rabbuiarono, al ricordo di quel nome di donna.
—La è davvero una bella donnina!—continuò la Perrotti.—Dicono che i suoi occhi non abbiano riscontro in tutta Genova, ed io, imparziale come sono, lo ammetto. La gentilezza de' suoi modi, il suo ingegno, poi, non temono rivali. Che te ne pare, mia buona Luisa? Non la è un ottimo acquisto per le nostre serate? Se tu non ti lasciassi intristire in casa, se tu volessi tornare a risplendere in mezzo a noi colla tua bellezza e la tua bontà, come in altri tempi, certo anche le più belle dovrebbero tremare; ma che vuoi? Chi si ritira dal campo, perde la battaglia.—
Laurenti non poteva patire quella parlantina, innocentissima in apparenza, e piena di tradimenti nel fondo. Egli, avvezzo da molti giorni a notare ogni cosa, e cogliere i sospiri al volo, vedeva come la signora Luisa soffrisse a quelle parole della sua visitatrice. Ed egli pure si sentiva a disagio, ma, fiutando la guerra, non perdeva una sillaba.
—Anche il Percy, sai, è venuto ai miei lunedì. Che farfalla, Dio buono, che farfalla gli è mai! E da te, cara Luisa, non è venuto da molti giorni?
—Nè da giorni, nè da mesi;—rispose la signora Argellani, posta alla tortura.—Io non vedo nessuno da un pezzo.