La carrozza della signora Argellani uscì per via Carlo Felice e via Giulia, verso porta Romana. La signora Luisa non aveva sulle prime badato a questo itinerario; ma, come fu alla porta, chiese a Laurenti:

—Perchè non siamo andati per porta Pila? Dove mi conducete voi?

—Vi contento, signora;—rispose Guido.—Mi dicevate un giorno che sareste andata molto volentieri…..

—A Staglieno; me ne ricordo. Ma ricordo altresì che voi mi avevate risposto…

—Che non era ben fatto; sì certo, vi ho risposto così.

—Che la vista dal camposanto faceva male;—proseguì la Luisa.

—Sì, anche questo; ma oggi ho mutato pensiero,—disse il giovine, sospirando—Voi non volete più essere di questo mondo; i consigli degli amici non valgono a rattenervi, e bisognerà lasciarvi fare a modo vostro. Andiamo dunque al camposanto, ed avvezziamo gli occhi alla nuova dimora. Anch'io, signora, sono molto stanco di vivere.

—Voi! e perchè?

Laurenti le rispose con un'altra dimanda.

—Ah, credete di aver voi sola cagioni di rammarico e tedio della vita? Non tutti i forti dolori si manifestano negli occhi, o si dipingono sulle guancie.