Maddalena stette un tratto incerta (sono così perspicaci le donne!), poi ripetè al vecchio le parole di Laurenti.

—Ah, mi scusino le Signorie Loro;—disse il vecchio contadino.—Credevo proprio che fossero marito e moglie. Che bestia! Dovevo bene accorgermi che si rassomigliano. E si vorranno bene, a quanto pare. Egli è ben fatto, amarsi tra fratello e sorella…. Un fratello e una sorella, sono, con loro licenza, come il palo e la vite.

—O come l'olmo e l'edera;—mormorò Laurenti, tanto che potesse udirlo la signora Argellani.

La signora sorrise dolcemente dell'errore del vecchio, della spiegazione trovata e della considerazione del suo medico; poi, come per rompere quella conversazione che traeva al difficile, volse la parola al fanciullo:

—Giovannino, tu dunque non vuoi venire con me?

Il fanciullo stette zitto, dondolandosi nel suo solito modo.

—Suvvia, rispondi!—entrò a dirgli la madre.—Vuoi andare con questa bella signora?

In cambio di rispondere, anzi forse per rispondere meglio, il
Giovannino si aggrappò alla veste di Maddalena.

—Lasciatelo stare, Maddalena; egli non mi ama punto.

Cotesto non pensava il fanciullo, e lo significò facendo greppo a quelle parole della signora Argellani, che lo abbracciò teneramente, non badando alle sue vesti di seta perlata che a quella stretta non ci guadagnavano per fermo.