—Sì, grazie, verrò;—rispose la signora, ed aggiunse a voce più sommessa, come parlando tra sè medesima:—se pure non dovrò venirci a stare per sempre.

La contadina udì le parole e indovinò il senso riposto; però, afferrando con impeto affettuoso le mani della gran dama, si fece a ragionarle così:

—Che dice Ella mai? Perchè queste tristi parole? Vossignoria ha da vivere, perchè è giovine e bella, ha da vivere per esser felice e far gli altri felici. Sono rari già troppo i buoni, a questo mondo!

La signora Luisa rispose a quella voce del cuore con un malinconico sorriso e strinse le mani a Maddalena; poi si volse al vecchio per prender commiato da lui.

—Ancora cent'anni di vita così vegeta e robusta!—gli disse ella nell'orecchio.

—Son troppi, son troppi!—rispose il contadino;—ma se verranno, non li manderò via certamente.

Intanto giungeva Mariangela, che era andata lì presso a raccogliere alcuni fiori per farne un mazzolino. Erano garofani e mughetti salvatici, pratelline e ramoscelli di timo, che la buona vecchia legò con un virgulto di ginestra, e li offerse alla signora Argellani.

—Grazie, buona madre; andrò a casa, fiorita come una sposa. Ci ho anche una margheritina…. la vostra, signor fratello.

—Ah, credevo che l'aveste perduta…. gittata via.

—Bravo! e dove avete mai veduto che io faccia così poca stima delle cose che mi sono regalate? Eccola qui!—