—Non vedo il ridicolo;—disse il padre Restituto.

—Come? Voi, per l'appunto, che gridavate più di tutti?

—Mi son convertito alle vostre ragioni;—rispose il padre Restituto, con un candore che sapeva d'ironia.—Del resto, amico priore, se voi mettete a' voti le due corna del dilemma, ci troverete in maggioranza pel ridicolo. Scusate, è un gusto come un altro, e chi si contenta gode. Il padrino Adelindo, poichè io sto sempre per chiamarlo così, è un ottimo ragazzo. È la luce e l'allegria del convento. Quando non c'è lui, par d'essere al buio. Infatti, signori,—conchiuse il padre Restituto, levando la voce e stendendo la mano,—ecco un raggio di sole.—

Proprio in quel punto, appariva dall'androne il serafino biondo, seguito dal padre Prospero e dal padre Agapito.

Quest'ultimo aveva una cera non troppo contenta. Forse gli dispiaceva che la passeggiata fosse finita; forse aveva avuto qualche piccola contrarietà. Più allegro era il padre Prospero, che si toglieva finalmente dal sole, e si avvicinava per giunta al refettorio. Quella mattina il cuoco gli aveva promesso un desinare di suo gusto, con una certa replica d'agnellotti, che gli erano maledettamente piaciuti il giorno prima, e il padre Prospero, mandando a quel paese i consigli del medico, si abbandonava tutto alla voluttà di una pregustazione, che era già per la sua incipiente polisarcia un prezioso alleato.

Precedendo di qualche passo i compagni, il padrino Adelindo entrava nel chiostro. Il viso, incoronato da quella bionda zazzerina che sapete, si mostrava tutto di un incarnatino tenero, pari al colore delle rose bengalesi, che trasparisce da una velatura di bianco. E gli occhi! Che dirvi degli occhi? Si capiva, vedendoli, anche il riso di Beatrice, che ha esercitata la pazienza di tanti commentatori della Divina Commedia. Ricorderete, o lettori, che Beatrice rideva con gli occhi.

Accenno un fatto nuovo, che s'intenderà di leggieri, quando si pensi che per la prima volta si vedeva il monachino biondo senza più dubitare del vero esser suo.

—Come mai si è potuta fidare di venir qua in veste d'uomo?—chiedevano gli astanti in cuor loro.

E la tacita domanda era naturale in tutta la comunità di San Bruno. Coloro che avevano creduto un uomo il biondo novizio, dovevano riconoscere di aver avute le traveggole; tutti gli altri potevano maravigliarsi che i loro compagni le avessero avute. E negli uni e negli altri era l'obbligo oramai di riconoscere la donna, anche facendo le viste di durar nell'inganno.

Gl'inchini al biondo serafino furono molti; i complimenti per il suo aspetto fiorente si alternarono con le premurose domande intorno alla sua passeggiata. Poco mancò che taluni non gli offrissero il braccio, per condurlo in refettorio. Arcano potere di due begli occhi!