—Ah!—esclamò il serafino.

Il padre Anacleto si pentì subito di averla detta; ma non era più tempo. Del resto, quella esclamazione del serafino non significava rammarico; era una esclamazione breve, senza espressione, senza colore; si poteva anche interpretarla per un grido di allegrezza.

—Partirete domani, se così vi piace;—soggiunse il padre
Anacleto.—Dopo tutto, meglio così. E ditemi…. Dove andrete?

—A Castelnuovo;—rispose il serafino, chinando la testa.

Potrei aggiungere che chinava la testa per nascondere il suo rossore. Ma, in verità, se lo dicessi, non potrei sostenerlo. La cosa non sarebbe neanche stata necessaria a quell'ora. Le ombre della notte calavano sul giardino del convento. I grilli incominciavano a cantare da tutti i punti della vallata. E il povero padre Anacleto sentiva una gran voglia di mandarli a quel paese.

XIX.

—Ma, di grazia, ora che siamo fuori, si potrebbe sapere perchè si va via, così di schianto, senza dire neanche buon giorno?

—Non mi dir nulla, zio! Si va via….

—Dopo essere venuti, lo capisco, era il meglio che si potesse fare.

—Ah, sì, ho fatto male a venirci. Se ti avessi obbedito!