—Sì, per non mandar via il padrino, fino a tanto non ci constava nulla di lui. Ma da ieri, o signori, avevamo una notizia ufficiale, e la confessione stessa del padrino Adelindo.

—Confessione ricevuta da voi!—ripetè ironicamente il padre Agapito.

Il priore era già per uscire dai gangheri.

—Di grazia, che cosa vorreste dire con ciò?

—Che era una confessione insufficiente, fatta a voi solo. Noi tutti, radunati in capitolo, avevamo il diritto di mandar via i novizi. E voi, facendo di vostro capo, lasciate sospettare….

—Signor Mario Novelli!—interruppe il priore.

—Lasciate sospettare,—proseguì stizzito il padre Agapito,—che vi piacesse poco, in così gelosa materia—(e calcò sull'epiteto)—aver consiglio da noi.

—Signor Mario Novelli!—ripetè il priore, alzando la voce d'un tono.

Ma l'altro aveva già perdute le staffe.

—Mario Novelli! Mario Novelli!—ripetè, alzando la voce a sua volta.—Che cosa è questa novità di chiamarmi oggi col mio nome di gentiluomo?