—Signorina…. eccomi qua;—rispose egli, dissimulando con un profondo inchino la sua profonda commozione.

Seguì una scena muta di forse un minuto; il solito minuto che parve un secolo.

—Dunque,—ripigliò, la signorina Adele,—voi siete stato così gentile da ricordarvi della vostra promessa?

—Appena ho potuto; quarantott'ore dopo;—disse il conte
Gualandi.—Eccomi qui senza impiego, signorina. Sono spriorato.

—Veramente?

—Verissimamente, e il convento di San Bruno soppresso.

—Povero convento! Ci si stava così bene!

—Lo rimpiangete, signorina?

—Certo; non siamo debitori di qualche gratitudine ai luoghi in cui abbiamo passato ore felici?

—Grazie!—mormorò il conte Gualandi.