—Indizio, di che?

—Non vede? Questa cura di rimettere a nuovo le sue gioie. Signor Prospero mio, non ha mai posto mente che, quando si avvicina il tempo della cova, la cingallegra si mette al grave, e va attorno pel bosco a beccar le pagliuzze, per comporre il suo nido?—

Il signor Prospero spalancò gli occhi e la bocca ad un tempo; gli occhi per ammirare e la bocca per ridere.

—Ah ah!—esclamò egli.—Ed io, bestia, non ci aveva pensato. Ella ha una grande penetrazione, signor cavaliere!—

Il sottoprefetto di Castelnuovo Bedonia assunse un'aria conveniente all'ammirazione ond'era fatto argomento.

—Oh, guarda!—aggiungeva mentalmente il signor Prospero.—Quella birichina m'ha consigliato di metter fuori il pretesto delle gioie, ed io non ci ho scoperto il baco. Ma già, le donne hanno un punto più del diavolo.

—Benissimo, dunque, tutto va a gonfie vele;—disse il sottoprefetto.—Mi rincresce, per verità, che abbiano a stare lontani una settimana…. Voglio credere che la loro assenza non durerà di più. Ad ogni modo, Ella mi scriverà, non è vero? Avrò così un buon argomento per consolare quel povero duca. Poveretto, è innamorato morto. Confessi, signor Prospero mio arcicarissimo, che una coppia così bella non si potrebbe immaginare, anche se non si trattasse di secondare un alto concetto politico di Sua Eccellenza.

—Eh, eh!—rispose il signor Prospero, seguitando a ridere.—Sono del suo parere.

—Ella, dunque, tasterà il terreno.

—Tasterò, non dubiti, tasterò. Quantunque…