—Bene; si senta dunque dire che la polizia in Castelnuovo Bedonia è mal fatta; sì, molto mal fatta. Ho lagnanze continue del governo, sempre e solamente per questo. I tre banditi, perchè non si prendono? perchè si lasciano ad infestare la campagna, con gran pericolo della…

—Banditi!—interruppe il delegato.—Dica renitenti alla leva. È male, non dico di no; ma non si tratta punto di uomini pericolosi. Non hanno rubato nulla, finora; i contadini li proteggono, li sottraggono a tutte le ricerche della forza. Un servizio per le forre di monte Acuto, tra quelle selve di faggi e di cerri, non è mica la cosa più agevole del mondo. Un po' di tempo, e saranno presi anche i tre renitenti; un po' di tempo e non altro.

—Il sindaco di Trigallo,—proseguì implacato il sottoprefetto,—continua a fare orecchi da mercante alle nostre ingiunzioni.

—Quello non è affar mio;—rispose il delegato;—è affar suo.

—Per le questioni che avvengono, o che possono avvenire in paese, tocca alla pubblica sicurezza, ed Ella ci deve pensare;—ribattè il sottoprefetto.—Ma già, secondo Lei, niente ha attinenza con la pubblica sicurezza. Questo spetta ai carabinieri, quello agli uscieri, quell'altro ai doganieri; le guardie di questura debbono stare al corpo di guardia, e il signor delegato deve spartire il suo tempo tra il letto e la letteratura. Le parlo franco, perchè Lei ama la franchezza. Da Lei, dal suo ufficio, non si può neanche sapere donde vengono, e dove vanno tante persone…. che vengono e che se ne vanno.

—Si spieghi;—disse il signor Borgnetti, che quella volta aveva dimenticato di vantarsi del suo difetto, rammemoratogli con patente ironia dal superiore imbizzito.—Si spieghi!

—La servo subito;—ripigliò il sottoprefetto, che era giunto dove voleva.—Ella non tiene neanche un elenco quotidiano di chi giunge e di chi parte dal circondario.

—Ella non me lo ha mai domandato.

—Si domandano, queste cose? Sono i principii, i rudimenti del mestiere.

—Mestiere!…—osservò il signor Borgnetti, impermalito.