—È strano,—diceva egli frattanto, quasi per rispondere al grido di gioia che la vista di quel prunaio fiorito aveva strappato al serafino biondo,—è strano trovar de' fiori quassù, dove è già molto se si trova un fil d'erba.—

Il serafino accettò il ramicello fiorito, senza risponder parola. Povero serafino, compatitelo, perchè era tutto confuso, e dal pensiero della sua bambinesca esclamazione e dalla molto cavalleresca ma poco monastica gentilezza del priore.

—Bella quiete!—diss'egli poscia, sviando la mente e lo sguardo di là, ov'essi stavano muti, con le spalle appoggiate alle sporgenze del masso.

—Sì;—rispose il priore, crollando malinconicamente la testa;—c'è sempre un luogo più quieto della solitudine in cui si vive. A noi pareva già tanto tranquillo il convento di San Bruno, e qui si sta meglio ancora. Ma forse,—soggiunse il padre Anacleto, sorridendo,—ciò avviene perchè laggiù siamo in molti, e qui non ci troviamo che in due.

—È vero;—osservò candidamente il serafino.

E nel profferire la frase guardò involontariamente il priore. Era bello, il padre Anacleto, con la sua barba nera e lucente, i suoi grandi occhi turchini, le labbra di corallo tenero, e la pelle fine, morbida e perlata, che somigliava ad un fiore di pomo. Inoltre, parlava con un accento così dolce, e così penetrante ad un tempo! Il serafino non aveva mai osservata prima d'allora una cosa simile. E quella scoperta, e il pensiero di averla fatta, lo turbarono grandemente, senza che pure egli ne sapesse il come e il perchè.

—Dove sarà rimasto mio zio?—gridò egli ad un tratto.

E si spiccò dall'ingresso della caverna, per andare verso la china del monte.

—Vado io, se permettete;—gridò il priore, trattenendolo con un cenno della mano.—Voi siete così giovane, amico mio! Riposatevi.—

Il serafino chinò la testa e si ritrasse per lasciar passare il compagno. Nello sguardo a lui rivolto dal priore egli aveva creduto di scorgere un'aria di mezzo rimprovero, e fu quasi pentito del suo movimento involontario. Poteva anche pentirsi della piccola bugia che gli era sfuggita, anche quella involontariamente. O non lo aveva egli veduto, dov'era rimasto suo zio? Ma già, benedetti giovani, quando incominciano a confondersi!