—Che cosa vuole che le dica? Li ha stregati tutti, come ha stregato me. La chiamano il padrino. Padrino di qua, padrino di là, è sempre in ballo lei, non la lasciano un minuto. Nelle ore di ricreazione ella dipinge, all'aria aperta, sotto gli archi del porticato. E ci son tutti, a starla a vedere; uno le tiene i pennelli, un altro le porge i colori, un altro si mette in azione, un altro loda, un altro va in visibilio. Par d'essere in una casa dove ci sia un bambino, che tutti diventano bambini come lui, e più di lui, se occorre.
—E il priore?
—Il priore? è l'unico che non abbia persa la testa. Almeno, è il più grave di tutti.
—Dica il più pericoloso, signor Prospero.
—Perchè? Lo conosce forse?
—Non di persona; ma ho avuta la sua fotografia…. ed anche parecchie informazioni sul conto suo. È un ferrarese….
—Ah, lo avrei dovuto indovinare all'accento.
—Ma più ancora alla stranezza della sua fantasia. Questo suo convento di frati che non son frati, è degno di quel capo balzano dell'Ariosto. Era un ufficiale di cavalleria. Ha lasciato il servizio militare per gettarsi nella politica, di cui si è presto annoiato. Ha avuto amori a bizeffe. Un bel giorno gli è saltata la manìa di riformare il mondo. E qui doveva finire in una specie di manicomio. Un bell'uomo, non lo nego; ma tanto più pericoloso; ne conviene?
—Se fosse ricco!…—scappò detto al signor Prospero.
—Non tanto da poter pretendere alla mano della sua nepote; e non possiede neanche un titolo di nobiltà, che in questi casi vale ricchezza. Ma poi, ritenga, signor Prospero, quello è un matto tranquillo, che è come dire insanabile. C'è forse più da sperare che egli lasci la sua utopia, per prender moglie? Questi filosofi, questi riformatori, son tutti ostinati. Anche quando nel loro interno siano persuasi d'aver dato in ciampanelle, l'amor proprio li consiglia a tener duro. Badi, io le fo una profezia, se rimangono qua dentro; sua nepote, con quella sua testolina bizzarra, s'innamorerà di questo priore, o d'un altro della comunità. L'occasione fa l'uomo ladro, e Lei, signor Prospero….