—Non vogliamo donne!—gridarono ad una voce i padri Agapito, Costanzo e Ilarione.

Il priore sorrise di quel terzetto all'unissono.

—Continuate;—diss'egli.

—Ho quasi finito;—ripigliò il padre Restituto.—Non vogliamo donne e frattanto ne abbiamo una in convento. E quel che è peggio, non in forma di visitatrice, che potrebbe ancora tollerarsi per un giorno, ma in forma di tentatrice.

—Oh!—gridarono parecchi, dando un sobbalzo sui loro sedili di legno.

—Certo;—ribadì l'oratore;—il diavolo non si fece un giorno eremita?

—Quando diventò vecchio;—disse una voce.

—Eh, scusate;—ripigliò il padre Restituto;—vecchio oramai lo è tanto, che non lo sarà mai stato più di così. E noi lo abbiamo in casa, o signori; e sotto tonaca di frate. Il suo nome…. volete saperlo, il suo nome?

—Bella scoperta!—esclamò il padre Anselmo, ridendo.—Amico Restituto, voi prendete il più giovane, il più biondo, il più avvenente di noi, e ne fate di schianto una donna. Badate, per altro; egli è assente, e degli assenti non si può dir male.

—Non ne ho detto male;—gridò il padre Restituto;—e voi m'avete inteso malissimo.