—Fratel Giocondo,—gli disse sotto voce,—avvertite di questa visita i colleghi. Capisco che il sottoprefetto si fermerà a colazione. Chi vorrà venire in refettorio mi farà piacere; chi vorrà essere ammalato sarà servito in camera.—

Fratel Giocondo rispose col cenno del capo di chi ha inteso tutto e non ha bisogno d'altro; indi si mosse per andare al convento. Ma il padre Anacleto lo trattenne ancora.

—Prendetevi cura dei carabinieri, che non abbiano a mancar di nulla, nè essi, nè le loro cavalcature. I carabinieri sono ottima gente; trattateli bene. Ma mi raccomando, che non vi facciano cantare!

—Non c'è pericolo;—rispose il fratel Giocondo.—Lei sa, priore, che stono maledettamente.

—Bene; vi permetto di stonare…. nel senso di non rispondere a tono;—ripigliò il padre Anacleto.—Non abbiamo niente da nascondere, è vero; ma non tutto ciò che si può dire va detto.—

Dopo questo breve colloquio, il priore tornò nel parlatorio.

—Eccomi a Lei, commendatore;—diss'egli.—Se vuol favorire….—

XV.

Ecco adunque il signor sottoprefetto di Castelnuovo Bedonia messo dentro alle segrete cose del convento di San Bruno. Ma ohimè, molto meno addentro di quello che egli credesse. Perchè, infatti, se egli si era posto in mente di sorprendere la signora Adele Ruzzani, il conto gli riusciva fallato, per la prontezza di spirito del priore.

Questi, a dir vero, aveva date le sue istruzioni in genere, per lasciar libertà a tutti i suoi colleghi di essere o di non essere presenti. Ma non voglio neanche tacervi che nella sua sollecitudine c'entrava un pochino il pensiero del serafino biondo. Bisognava stare con gli occhi bene aperti, poichè tutti quei tentativi di entrare in convento, da parte dei signori Castelnovesi, miravano al padrino Adelindo. Il priore lo aveva indovinato, anche senza sapere che il padrino veniva dal capoluogo del circondario. Lo perseguitavano dentro e fuori, il grazioso monachino, e lui lo difendeva di dentro e di fuori. Questo era nella nobiltà dell'animo suo, ed anche un pochino in quel certo che di gentilmente puerile, che tutti gli uomini hanno, quando non si vergognano di essere a tempo e luogo bambini.