Il contino Anselmi non aspettava altro. Lesto come uno scoiattolo, si piantò a fianco della signora, rubando il posto e l’ufficio al De Rossi, che, essendole compagno, aveva il diritto di consigliarla e di guidarle la mano.
— Si fa così; — disse il contino, prendendole la punta della stecca e mettendola in quella direzione che gli parve più conveniente. — Sono rimasto male e voi dovete approfittare del mio errore. Lasciate andare il colpo; son punti fatti. —
Vedendosi vogar sul remo a quel modo, Aldo De Rossi aveva fatto un gesto d’impazienza. La signora Elena se ne accorse e disse prontamente al contino Anselmi:
— Ma bravo, signorino! È così che stiamo insieme? Voi fate il giuoco degli avversari.
— Donna Elena, non l’ho fatto apposta. Non tutti i colpi riescono.
— Non parlo del colpo; parlo del consiglio che date.
— Ah, è vero; — rispose l’Anselmi. — Ma, per una volta tanto...
— Per una volta tanto, — replicò la signora Elena, con aria mezzo stizzita, — lasciate che il consiglio lo dia il signor Aldo. —
Il contino Anselmi capì di aver fatto un passo falso e si tirò indietro con tutta quella buona grazia che gli era consentita da un così molesto rimprovero. Intanto la signora Camilla era rimasta con la stecca sul biliardo, nella medesima posizione in cui l’aveva messa il troppo volonteroso consigliere. Aldo De Rossi, tirato in ballo dalla signora Elena, ripigliò tosto i suoi diritti. Diede un’occhiata alla direzione della stecca, e vide che si trattava appunto di spingere, per mandare nei birilli la palla avversaria. Ma questo, che era evidentemente un regalo del contino Anselmi, non gli poteva convenire per nessun modo. Perciò, sviata leggermente la stecca della sua bella compagna, e raccomandatole di battere la palla un po’ sotto il centro, perchè non avesse a correr troppo, le accennò sommessamente di colpire. Camilla, a dir vero, non sapeva che si facesse; ma il compagno consigliava ed ella obbedì, spingendo la stecca in quella direzione che egli aveva indicata. La palla avversaria, scambio di andare nei birilli di primo tratto, li rasentò, andando a battere verso il mezzo la mattonella corta, donde ritornata, entrò nella croce dei birilli, abbattendone quattro.
Aldo, la signora Vezzosi, il cavalier Sestavalle e i due personaggi politici della compagnia, applaudirono alla franchezza del colpo. La signora Camilla si fece rossa dalla gioia.