— Guadagna Anselmi, signora; — rispose il Vezzosi. — Ha vent’anni meno di me, e venti punti di più.

— Coraggio, e rimettetevi in pari! — disse Camilla.

— Signora, — fece l’Anselmi, con finta umiltà, — se debbo perdere...

— Potreste averlo già fatto; — rispose Camilla, che, come sapete, le sue ragioni non le mandava a dire; — potreste averlo già fatto, poichè il signor Gerardo è il mio cavaliere, armato da me. Ma non lo fate ora, ve ne prego; chè non ne avreste più merito. —

La mattinata da Brindelli finì maluccio per il contino Anselmi, che l’aveva concertata. Nell’uscir di là, Aldo ebbe il coraggio di offrire il braccio a Camilla, e Camilla ebbe il coraggio di accettarlo. A quei solleoni!

XV.

Il contino Anselmi andava chiedendo a sè stesso da che cosa avesse potuto prendere origine un cangiamento così repentino.

— Avrei io inciampato in un amore nascente, — pensava egli, — come, attraversando un campo di grano, si mette il piede su d’un nido di quaglie? —

Preso in questa forma l’aire, il contino almanaccò un bel tratto; almanaccò, verbigrazia, che aveva fatto male a impegnarsi con una leziosa come la Rivanera, così invanita della sua bellezza e de’ suoi quattrini. Ma si era egli impegnato davvero? Le aveva detto un mondo di galanterie ed ella aveva mostrato di gradirle. Che fosse innamorata di Aldo, o corrispondesse in qualche modo all’amore di lui, non pareva possibile; non era, sopra tutto, conciliabile con la libertà di cui aveva fatto prova per due giorni alla fila. Se pure non era da credere che tutto quell’esercizio di moinerie mirasse proprio ad ingelosire il De Rossi!... Le signore donne le hanno familiari, queste alzate d’ingegno; per far disperare uno, fanno nascere le speranze di un altro, dal quale non vogliono poi essere prese in parola. Ora, in certo qual modo, le speranze erano nate nel cuore del contino Anselmi, ed egli, nei primi bollori, aveva commesso un piccolo sbaglio. Si era sbilanciato, se ben ricordate; aveva detto alla signora Camilla, parlando della compagnia con cui andavano da Birindelli: «cinque di troppo!»; e aveva anche appoggiata la frase con un sospiro molto significativo. Da quel momento l’umore della dama si era cangiato. Diamine, per così poco? Ma sì, per poco o per molto che fosse, si era cangiato di schianto.

Ora, quando una donna comincia a prendere ombra e a mettersi in contegno, le spiegazioni non possono essere che due. O ella si annoia dei fatti vostri, riconoscendo in voi un pretendente; o gradisce l’omaggio, ma, per ottenerlo intiero, per mettervi il collare, ed anche la musoliera, incomincia a trattarvi un po’ male, come se volesse stuzzicarvi nell’amor proprio, infiammarvi all’impresa.