— Non so; — balbettò Aldo, chinando gli occhi e stringendosi nelle spalle.
— Ah, non mi dite che non lo sapete; — ribattè essa con accento severo. — Escirei da questa camera, per non vedervi mai più. Siate pure geloso; la cosa piace qualche volta alle donne, specie quando amano anch’esse davvero. Ma non siate mai permaloso, nè ingiusto. —
Aldo si fermò a meditare sopra una frase di Camilla, che lo aveva colpito.
— E.... — diss’egli allora con una mezza sospensione, che dimostrava la sua paurosa curiosità, — vi piace che io sia geloso?
— No; — rispose Camilla, preparandosi a ridere della sua cera scontenta, ed anche, se egli non era a dirittura un grande zuccone, a lasciargli intendere il contrario.
Ma, proprio a dirvi le cose come stanno, il mio signor Aldo, con tutte le sue belle qualità, era un po’ zucca. Non zucca al vento, chè sarebbe stato sciocco e vanitoso; ma zucca coricata, zucca supina. Poveretto, non so scusarlo, ma non so neanche condannarlo, poichè conosco della gente che gli somiglia e a cui voglio un gran bene. Del resto, lo sapete, Aldo ci aveva quel tal sospetto in corpo; il sospetto che Camilla non avesse fatto quel passo imprudente, audacissimo, di andare da lui, a quell’ora di notte, se non per chiedergli una viltà, a vantaggio dell’altro. E il dubbio, anche vano, e, peggio che vano, indegno di entrambi, gli risorgeva nell’animo.
— No, — gli aveva risposto Camilla, ridendo. — E poi, — aveva soggiunto, vedendo che egli non afferrava la celia, — perchè sareste geloso? E di che?
— Di che! — esclamò egli, aggrottando le ciglia. — E me lo domandate? Non ho io vedute tutte le cortesie che egli vi faceva e l’aria di bontà particolare, direi quasi di gratitudine, con cui avete sempre mostrato di accoglierle?
— Dio mio! Dite pure che gli ho data l’erba trastulla. E in fede mia, — soggiunse Camilla, — ci sarebbe qualche cosa di vero; ma nessuno potrebbe dolersene, salvo l’Anselmi. Non mi era dunque lecito di stare a vedere che effetto vi facevano certe cose, di studiarvi, di scandagliarvi un pochino? Alla fine, che mezzo abbiamo noi, povere donne, per conoscere se un uomo ci ami davvero? Usiamo una pietra di paragone, ecco tutto. E poi, ditemi ancora, potevo figurarmi io, con tutte le vostre visite di qua e di là, che voi mi amaste davvero, come io ho il diritto e la pretesa di essere amata?
— Ed ora, — disse Aldo, — lo sapete, non è vero?