— Sì, perchè un uomo non perde il lume degli occhi per una donna, come avete fatto voi, quando è presente un’altra che egli ha amata prima, o che ha tuttavia mestieri d’ingannare. E come eravate splendido ieri al Rinfresco! Vi ho veduto rotar gli occhi come una bestia feroce. E senza una ragione al mondo; questa è proprio una delle vostre!
— Già! — esclamò Aldo. — Senza ragione. Dopo quella lettera che avete scritta alla vostra amica!...
— Che s’è affrettata a metterla sotto i vostri occhi! — rispose Camilla. — Dovevo immaginarmelo. La bontà di cuore è sempre così; non ha altra smania che di servirvi; tutto per voi e niente per sè! Generoso spirito di rinunzia, magnanimo sentimento di sacrifizio, chi non vi rende giustizia! Io vi ammiro e m’auguro.... di non avervi tra i piedi. Ma basti di ciò; — soggiunse Camilla, che temeva di andare troppo in là coi sarcasmi; — ringraziamo anzi l’amica di avervi fatto leggere quel foglio. Se ciò non fosse stato, sarei io qui a domandarvi perdono? Perchè, infatti, la cosa è proprio così. Strana sorte è la nostra! Da padrone a schiave, da superbe a supplichevoli; e senza gradazioni, senza neanche un po’ di vergogna! Che cosa faccio io qui? come ho avuto il coraggio di venirci? Che si direbbe di me, quando si risapesse la cosa? —
Aldo scosse la testa, come uomo che sente il peso degli argomenti altrui, e battè due o tre volte le labbra.
— Avete ragione; — mormorò egli. — E per quanto io sia felice di vedervi qui, debbo pensare che c’è un pericolo per voi. Se aprissero quell’uscio.... —
E il signor Aldo, turbato com’era, non ardì compire la frase.
— Se lo aprissero!... — rispose Camilla. — Chiudetelo a chiave e non ci sarà questo pericolo. —
Al signor Aldo balenò davanti agli occhi come un’immagine delle beatitudini celesti. Guardò Camilla, che reclinava lo sguardo a terra; poi corse all’uscio, afferrò la chiave e diede tutt’e due le mandate. Ciò fatto, ritornò, veloce come un lampo, e cadde alle ginocchia di Camilla.
— Voi siete un angelo! — le disse.
Camilla sorrise malinconicamente.