— Ricordate il vostro motto; — rispose Camilla. — O tutto o nulla. È anche il mio, lo sapete.

— Angelo! — mormorò egli.

— Che ha perdute le ali; sapete anche questo.

— Tanto meglio, non volerete più via.

— Ah, questo poi! Vedete per esempio, incomincio a volare fin d’ora. Mio zio sarà alzato, oramai. Ci vedremo più tardi, al Tettuccio.

— Grazie! — rispose Aldo, stringendo la mano che essa gli stendeva. — Dite allo zio, ve ne prego, che un povero innamorato di sua conoscenza ha bisogno di parlargli, per chiedergli una grazia. Indovinate?

— No, — disse ella ridendo.

— Volete saperlo?

— Neanche; non sono curiosa. Lo saprò da mio zio. —

Così scherzavano, a mala pena scongiurato il pericolo d’uno scontro che poteva riescire sanguinoso, non senza scandalo per la tranquilla società di Montecatini. Il mondo è così fatto; ed anche il mare, dopo gli sconvolgimenti della burrasca.... Ma qui si casca a filosofare, che è il peccato del secolo, come scriveva l’Anselmi.