— Quale Margherita?

— La baronessa. Non è la Margherita per eccellenza? —

Il contino Anselmi si trasse indietro con aria di sommo stupore.

— Donna Elena! — esclamò. — Vorreste voi canzonare il vostro povero servo?

— E perchè, di grazia? Non è Margherita l’elegantissima tra le nostre signore?

— Sia pure; ma, a questi patti, Aldo De Rossi farebbe meglio a innamorarsi a dirittura della sarta. Che vi pare? Un uomo di garbo innamorarsi del contenente? Eh via!

— Ma il contenuto.... — si provò a dire la signora Vezzosi.

— Il contenuto! — ripetè l’Anselmi. — Il contenuto è così poca cosa! Io non ci trovo di... come direste voi? Di consistente? di palpabile? Io non ci trovo di palpabile che il naso.

— Esagerazioni! — rispose la signora Elena. — Esagerazioni di quelle che fate sempre voi. Quando vi correggerete di questo brutto vizio?

— Avete ragione, Donna Elena, mi correggerò. Ma desidero che incominci la baronessa. Voi gli siete amica; avete influenza sull’animo suo. Ditegli, ve ne prego, di rinunziare a quel naso. —