Aldo De Rossi sentì il veleno dell’interrogazione e replicò:
— Signora, io so bene che non dico nulla di nuovo. Ma che ne posso io, se tanti parlano la mia stessa lingua? Vorrete voi levare il pregio al pane, perchè vivete nell’abbondanza?
— No, certamente, — rispose la signora Camilla; — abbondanza non nuoce. Ma non posso tacervi la mia maraviglia, in udir sempre e da tutti la medesima storia. Bisogna dire che voi altri, signori uomini, manchiate anzi che no d’invenzione. Di grazia, non potreste una volta tanto girar la frase altrimenti? —
Aldo si morse le labbra e ricacciò in corpo una sciocchezza, che già stava per escirgli di bocca.
— Signora, — diss’egli invece, — fate conto che io non v’abbia detto nulla.
— Ah, così va bene; — rispose ella.
Parve contenta, la signora; sopratutto parve non avvedersi dello sforzo che Aldo De Rossi faceva per vincere il proprio dispetto.
Giunsero altri visitatori, Alcibiadi, Telamoni e Ganimedi; questi ultimi in maggior numero. Aldo era sulle spine; la signora Camilla rideva. Come rideva bene! Se aveste veduto, che denti! E il suono argentino della sua voce! Io rinunzio a descrivervi l’una cosa e l’altra, chè tanto non verrei a capo di nulla.
Del resto, i fatti incalzano, e le descrizioni non fanno procedere il racconto. La signora Camilla si lasciò cadere il ventaglio e Tizio lo raccolse e n’ebbe in ricompensa il permesso di tenerlo per tutta la sera. Si parlò di parecchie signore, e Caio le disse audacemente che essa era la più bella di tutte; nè ella volse il complimento in burletta, come aveva fatto con Aldo De Rossi. Sempronio aveva una gardenia: la signora Camilla ammirò la gardenia; Sempronio ebbe la sfacciataggine di offrirgliela; essa la crudeltà di accettarla.
Il signor Aldo non ci reggeva. Parlò poco, quella sera, e male. Si fece battere agli scacchi dal presidente gran croce, e battere in un modo così indegno, che il suo avversario dichiarò di non voler neanche vantarsi della vittoria. Insomma, il poveretto non ci vedeva più lume e avrebbe, vi so dir io, data l’anima al diavolo.