Così presto? Ma sì, lettori garbati. In amore, un uomo non comincia mai; cioè, mi spiego, l’amore dell’uomo non ha un vero cominciamento, di cui si possa dire: ecco il principio. Quando ci s’accorge di amare una donna, è finita, si è innamorati dalla testa ai piedi. Ha principio un incendio? Quando incomincia a divampare, è già un incendio. Chi si avvede di esso, quando è ancora latente? Il valore della parola vi risponda per me.

Un’altra volta, nel salotto del presidente gran croce, e nell’angolo dove si radunava la corte della signora Camilla, il discorso era cascato sui grandi poeti, e, come potete immaginarvi, sui loro famosi amori.

— Amo il Petrarca; — disse la signora Camilla. — Egli amò senza speranza madonna Laura, fino a tanto che ella visse; la amò ancora e la cantò dopo morta. Chi ai giorni nostri si sentirebbe di fare altrettanto?

— Eh! — notò Aldo De Rossi. — Non certo coloro che per una donna morta, o sperimentata crudele, fanno assai più d’una canzone, ma si tolgono disperatamente la vita.

— Colpo di scena! — esclamò la signora Camilla, ridendo. — Ma neanche questo si usa più.

— Lo credete, signora? Non sono del tempo nostro gli amori più ardenti del Werther e di Jacopo Ortis?

— Due romanzi! — ribattè la signora Camilla. — E i loro autori.... Non me ne parlate, per carità. Uno morì tranquillamente ottuagenario, dopo aver fatto soffrire, dicono, una mezza dozzina di donne. L’altro fu sventurato, ma non per le donne che anzi furono in parecchie a consolarlo; tanto che egli poteva scrivere a due o tre, con la medesima penna e col medesimo inchiostro. Credete a me, signor De Rossi. Noi, anche senza molta esperienza di mondo, leggiamo abbastanza chiaramente nei cuori....

— Sfido io! — interruppe Aldo. — Li abbiamo sulle labbra.

— Bene, e noi ci vediamo attraverso; — replicò la signora Camilla. — Ora, volete sapere che cosa ci vediamo di dedicato a noi? Un pochettino di vanità, che si dilegua, se è soddisfatta, che si cangia in dispetto, se è offesa. Fuoco di paglia; o fiammata improvvisa, e un pugno di cenere, se la paglia è asciutta; o fumo negli occhi e soffocamento in gola, se la paglia è umida. Non vi pare? E poi, — continuò la signora, senza dargli tempo a rispondere, — c’è questo di peggio: che tutte le belle cose che voi dite ad una donna, per intenerirla, le dite a tutte le altre, e col medesimo fine.

— Oh, questo poi! Permettete....