— Infatti, ridevate di cuore; — disse Aldo. — E di che, se è lecito?
— Lo sai tu? Io no; forse di nulla. Essa incominciò a darmi la baia sulle mie avventure di Montecatini; avventure di cui non aveva notizia, ma che s’immaginava facilmente. Le risposi che ero un disgraziato, in veste d’uomo felice. Ella non lo volle credere, ed io gliene fui grato, perchè, come capirai, ci si umilia sempre per essere esaltati; ma trovai il modo di dirle che tutte le più celebrate bellezze di Montecatini sarebbero ecclissate da lei, e che la mia fortuna sarebbe stata al colmo, anzi meglio, che avrei fatto morire di rabbia un centinaio di cavalieri, o giù di lì, se ella mi avesse concesso di fare questa sera al Casino, il primo ballo con lei. — Per vedere questa morte generale, — mi rispose ella, — ve lo concedo. — Poi si parlò d’altre cose. Le ho fatta la cronaca di Montecatini, come mi era permesso di conoscerla in una settimana di soggiorno, incominciando dalle mie commensali della Torretta. Ella mi canzonò, perchè ero andato ad alloggiare così lontano dall’orbe conosciuto; ma io, come puoi immaginarti, mi sono ben guardato dal dirle il perchè.
— Ah, c’era un perchè?
— Non lo sai? La cantante.
— La cantante? Io non so nulla di nulla; — rispose Aldo, che cascava dalle nuvole.
— Oh vedi! Ed io credevo che la signora.... la figlia di Leda ti avesse informato di questo particolare. Mi accorgo che è una dama molto prudente, anche co’ suoi più intimi amici. Ma forse non ha ancora avuto il tempo di parlartene. Deve aver risaputo soltanto ieri le mie alte gesta della Torretta, poichè me ne ha parlato iersera soltanto. Dunque, tu lo sai ora da me, scambio di saperlo da lei. Ci ho una cantante, una diva sulle braccia.
— I miei complimenti; — disse Aldo De Rossi. — Tu hai dunque un occhio al cane e l’altro alla macchia. —
Il contino Anselmi diede in uno scoppio di risa, che faceva testimonianza della più invidiabile contentezza.
— Dio buono, — esclamò egli, — s’ha egli da star sempre col filosofo Platone?
— Perciò, — ribattè Aldo De Rossi, — segui anche Aristotile.