—E Ferdinando non ha fumo di tutto ciò?—disse il Fiesco.—Oggi, in Valladolid, si deve già saperne qualche cosa.
—Oggi, sicuramente; se hanno occhi, egli e i suoi cortigiani, debbono averci veduti arrivare. Ma ieri non dovevano sapere ancor nulla, perchè lungo la strada altro non abbiamo incontrato che popolo in festa, e nessuna faccia proibita d’esploratori reali. Castiglia ha fatte le cose per bene; tutti volevano venire incontro a Giovanna, e nessuno ha tradito il segreto.
—Pure,—notò il capitano Fiesco,—si era saputo che io ero venuto a Siviglia, e nel convento di Santa Chiara.... a cospirare con voi.
—Bella forza!—esclamò la marchesa.—Non vi ha mica tradito Siviglia. Vi hanno seguitato da Segovia, dove il vostro arrivo sarà parso sospetto. Odiano l’Almirante del mare Oceáno, come odiano noi; hanno voluto sapere dove andaste, mettendovi in cammino appena arrivato; e l’hanno saputo, tenendovi dietro. Quanto alle cospirazioni, è naturale che ne sospettassero. Le sentivano nell’aria. Ma che non sapessero fin dove potessimo giungere, ve lo dimostri l’esser noi giunti senz’ombra di ostacoli.
—Non avranno osato;—disse il capitano Fiesco.
—E ben per loro!—replicò la marchesa.—Questa non è cospirazione di pochi signori; è cospirazione di tutti. Anzi, non è nemmeno cospirazione; è volontà d’un popolo intiero. Le Cortes, a Burgos, per Giovanna e Filippo! Ed ora, vedrete quel che avverrà. Posso predirvelo, senza avere il dono della profezia. Andremo a Burgos, e il re Ferdinando verrà a Burgos; sempre come la biscia all’incanto; verrà a Burgos, coi suoi gentiluomini Aragonesi. Dico gli Aragonesi, perchè i Casigliani della sua Corte l’avranno già abbandonato, prima che tramonti il sole, per unirsi ai loro compagni.
—Anche l’arcivescovo di Toledo?
—Ah, il sant’uomo? No, egli non verrà con noi; ma si accosterà, per metter parole di pace. Virtuoso Ximenes! Lo rispettano tutti, e lo ascolteranno con riverenza, non potendo obbedirlo; poi gli faranno cerchio, e gli diranno: a Laredo, signor primate di Spagna, a Laredo, per ossequiare la vostra regina, la figlia della grande Isabella, la erede legittima, venuta ad occupare il suo trono. A Laredo! a Laredo!
—Perchè non posso io seguirvi laggiù!-disse l’Almirante, sospirando.—Se ancora mi potessi reggere in sella!...
—Giovanna verrà da voi, se ama la gloria del suo regno;—rispose Beatrice di Bovadilla, col suo bell’accento ispirato.—Con me, intanto, verrà il signor Adelantado, se voi lo permettete; e porterà una lettera vostra, e la presenterà alla regina.