—In una certa spedizione da Palos, donde venne alla Spagna l’acquisto di tante terre nel nuovo Mondo, e tanta gloria nel vecchio.
—Bravo, Ossuna!—gridò una voce femminile.
—Aggiungo,—riprese l’Ossuna, dopo aver risposto con un cavalleresco inchino a quel grido,—aggiungo poi, per quanto risguarda il combattere, che la grande Isabella ci ha guadagnata l’infermità donde fu tratta alla tomba, povera e santa guerriera! Aggiungo ancora che non Ferdinando ha preso Granata, ma Consalvo di Cordova; nè Ferdinando, ma Consalvo di Cordova combatte ancora in Italia; e Ferdinando non l’ama, Ferdinando l’ha in ira, forse più che in sospetto. Pure, è gloria di Spagna, Consalvo. E la gloria di Spagna, dopo tutto, noi la vogliamo sulla punta della nostra spada, non nel consigliar debolezze verso l’uomo che fino a ieri ha impedito (e ne abbiamo le prove) che la Castiglia ricevesse i suoi re.—
Neanche qui c’era da replicare; e il virtuoso Ximenes si contentò di mandar fuori un sospiro. Sentiva anch’egli che il suo re Ferdinando, con una buona causa alle mani, si era adoperato fin allora con indegni artifizi, come se l’avesse cattiva?
Pochi momenti dopo, la coppia regale era in moto, per uscire da Burgos, non dimenticando di lasciarci ufficiali suoi ed un nerbo di gente per custodirvi il buon dritto di Castiglia. Non ce ne sarebbe stato bisogno, tanto era l’ardore di quel popolo. Giovanna era adorata da ogni ordine di cittadini; Filippo, dal canto suo, aveva conquistate le padrone di tutti quei cittadini. Ah perchè i doveri del trono allontanavano da Burgos quel fior di bellezza? “Appena vidi il sol che ne fui privo„ avrebbe potuto gridare il gentil sesso di Burgos.
Non dubitate, o belle; ritornerà presto, il giovine Apollo di casa d’Austria. E qui, il 25 settembre, come a dire prima che passino i cinque mesi, egli morrà di morte improvvisa. E Giovanna ne perderà la ragione del tutto, e non concederà il cadavere alla vostra certosa di Miraflores, se non dopo averlo portato più settimane attorno, per città e campagne, aprendo ad ogni tratto la bara, per contemplarlo ancora, e nutrirsi del suo pazzo dolore, e farne spettacolo lagrimoso alle genti. Soltanto allora il re Ferdinando avrà conseguito il suo fine. Ragno paziente, rifatta la sua tela, e la pace coi nobili di Castiglia, otterrà una reggenza, che gli permetta di adoperarsi liberamente alla grandezza del regno. Causa buona, certamente; ma lasciata in cattive mani. Perchè?