—Lo so, generosa amica, lo so.—

Nè altro disse egli più, su quel tema doloroso; e Dio solo seppe quante altre cose rivolgesse nell’anima. Nè la più amante delle due Beatrici, che altamente sentiva, volle turbare con indiscrete parole la santità di quell’ora.

Per cacciare i tristi pensieri, la pietosa signora lèsse il memoriale dei piccoli obblighi che l’Almirante aveva ricordati con tanta diligenza, e insieme con tanto candore, dai centonovantacinque ducati complessivamente dovuti a parecchi suoi concittadini, come Luigi Centurione Scotto, Paolo Di Negro, e Battista Spinola del ramo di Luccoli e dei signori di Ronco, fino al mezzo marco d’argento ad un ebreino di cui non rammentava il nome, ma che indicava minutamente, come quello che soggiornava, vent’anni prima, alla porta della Juiveria, in Lisbona.

—Quanti vecchi debiti!—diss’egli, con un mesto sorriso.—E tutti di Lisbona, vedete? L’Almirante maggiore del mare Oceáno ebbe in principio da pensare a mettere la parte sua nelle spedizioni navali; quando ne poteva trar redditi, la Corona, sua partenevole, non si è curata di farglieli pagare. E fondo maggioraschi, e muoio nella miseria!

—Anche questa povertà ci voleva, per comporvi l’aureola;—notò Beatrice di Bovadilla, sollevando colla nobiltà della frase l’umiltà dell’argomento su cui era caduto il discorso.—Quanto al morire, ci sarà tempo. Vogliamo ancora veder succedere molte cose, e molta giustizia esser resa.—

L’infermo tentennò il capo sull’origliere.

—Sento che non avrò tempo di aspettarla. Che giorno abbiamo?

—È martedì,—rispose donna Beatrice,—diciotto di maggio. Doman l’altro, festa solenne; e speriamo che possiate scendere un pochino dal letto, per celebrarla con noi.

—Scendere, no; salire piuttosto;—diss’egli.—Non sarà l’Ascensione? il giorno che nostro Signore è salito al cielo, dopo aver tanto patito per la redenzione degli uomini? Vedrete.... morrò io, doman l’altro.

—Che pensieri son questi? Siate sempre il mio cavaliere, don Cristoval, e obbeditemi, cacciando i brutti pensieri. Volete proprio farmi paura?—