—Sia come volete, Juana;—rispose il capitano Fiesco.—Il cielo forse v’ispira. Al letto di un infermo vale anche meglio una donna che un uomo. Iddio ha posto negli occhi vostri un raggio della sua pietà, e sulle vostre labbra il balsamo delle sue misericordie. Nè il grand’uomo sarà solo, quand’io dovrò chiedere udienza al suo re. Non vorrà certo negarmela;—soggiunse messer Bartolomeo;—tanto cortesemente mi aveva egli accolto, che pareva non sapesse più spiccarsi da me. Niente al signor Almirante, e si capiva, quantunque promettesse di vederlo e di udirlo; a me tutto; mi avrebbe posto Castiglia e Leone sulle braccia, con le Indie per il buon peso. “Voi siete, signor conte, in grandissima stima presso don Nicola Ovando, che d’uomini s’intende, come del nostro servizio; stimato dal gran commendatore d’Alcántara, che così vantaggiosamente mi scrive di Voi, non sarete meno stimato e favorito da me: non dispiaccia ad un Fiesco di prender servizio presso un re d’Aragona, che conosce il merito, e sa ricompensarlo„. La grazia delle sue ricompense! Ma bisognò sputar dolce, dopo inghiottito l’amaro. Infine, chi sa? Non è una ispirazione del cielo che l’Almirante mi richiami presso di sè, per ottenergli giustizia? E se fossi io quello che potesse fargliela avere.... colla reintegrazione dei suoi diritti.... colla spedizione sua ad un altro viaggio di scoperta!...

—Quante speranze ad un tratto!—esclamò Fior d’oro.

—Non per me, si capisce. Io non andrò più, certamente. Sarà un sacrifizio.... che farò lietamente a Fior d’oro. Ma per lui, che forse ad un tale annunzio ritornerebbe da morte a vita, mi par che sia bene tentare, e per intanto sperare. Sperare giova, e tentare non nuoce. Andremo dunque a Segovia. Ma ora che ci penso, come vi porterei io in Ispagna, dove forse Fior d’oro....

—Fior d’oro può restar qui;—rispose la contessa;—ed anche può esser morta di là dal gran mare. In vece sua può ben rinascere il mozzo Bonito, di cui conservo ancora le spoglie.—

Con quel nome e in quelle spoglie Anacoana era andata dalla sua isola natale alla Giamaica, e di là ritornata a San Domingo, per passar poscia in Europa; mozzo per tutti, tranne per pochissimi che erano a parte del segreto.

—Eh, voi trovate rimedio a tutto, Juana;—disse il capitano Fiesco, sforzandosi di sorridere.—Ma questo mi fa pensare che avrò da trovar qualche cosa ancor io, non essendo naturale che un mozzo faccia così lungo tragitto per via di terra. Dove sarà il cavallaro? Probabilmente nel tinello a cena; che non avrà voluto rinunziare alla buona occasione. Polidamante!—

Il ragazzo non era là in anticamera, e bisognò andarlo a chiamare dall’alto dello scalone. Udì la voce tonante del padrone, ed accorse.

—Battistino è ancora giù con voi altri?

—Sì, mio signore; anzi dormirà qui, avendo fatto tardi, per andare a Certénoli.

—E non ci andrà. Si tenga pronto a ripartire domattina all’alba per Genova.—