— Signorina, — disse egli, con accento disperato, — ho parlato con vostro padre....
— Orbene? — rispose Cecilia, guardandolo con ansietà.
— Tutto è finito, signorina.
— Ah! — esclamò la contessina, e fu costretta ad appoggiarsi contro il muro, per non cadere sui gradini.
— Ricordatevi di me, Cecilia! Non ci vedremo mai più. —
E fuggì frettoloso, perchè la piena del dolore lo soffocava.
A piè della scala si volse. La contessina Cecilia era rimasta al medesimo posto, con gli occhi fissi a terra, le braccia prosciolte lungo le pieghe della veste.
Allora risalì a furia; le afferrò la mano, la strinse e vi impresse un bacio, il primo bacio d'amore che turbasse il sangue a quella gentil creatura, e fuggì.
In capo alla piazzetta gli era riserbato un nuovo rammarico.
Giovanni, il vecchio servitore, che veniva su per l'erta, lo fermò con la sua dimestichezza consueta, per chiedergli sue nuove.