Non è da tacersi qui che, innanzi d'andarsene, ella aveva fatto molti donativi a tutte quelle povere famiglie di contadini. Si seppe inoltre che, accompagnata dal vecchio Giovanni, ella era andata fino al Castagneto, dove non l'avevano mai veduta a giungere, e, dopo aver chiesto amorevolmente a que' fittaiuoli della loro salute e del loro stato, aveva regalato un bel gruzzolo di monete.

Il conte Emanuele cansava ogni occasione di nominare Calisto. Una sola volta a don Bernardo, che sbadatamente ne aveva fatte le lodi e gliene chiedeva novelle, rispose secco:

— L'ho visto a Torino. Era venuto a San Giovanni quando fu celebrato il matrimonio. Io l'ho riconosciuto, ed egli se n'è andato subito via. —

Infatti Calisto era a Torino, da dove mi scrisse tre o quattro lettere. Stava appunto per pigliare una somma di denaro ad imprestito, quando giunsero gli sposi alla capitale. Egli volle assistere dal fondo d'una navata alla cerimonia, e fu male per lui; poichè nel suo cuore riarse la fiamma più viva che mai, e tutti i suoi proponimenti andarono in fumo.

Nell'ultima sua lettera egli mi annunziò che andava a Parigi. A che farci, poichè sapeva del viaggio degli sposi a quella volta? A soffrire maggiormente, non visto? A far soffrire altrui, se ravvisato nella moltitudine?

Ma il cuore non ragiona; e d'altra parte il destino disponeva le fila.

XIX.

Da quel giorno in poi, Calisto non mi scrisse più verbo; nè di lui ebbi nuova più oltre, salvo che egli doveva trovarsi in male acque, poichè un anno dopo il podere del Castagneto era stato venduto.

Al castello si menava sempre la stessa vita monotona. Il conte Emanuele usciva di rado, e non si faceva vedere che alla domenica nel paesello, dove la sua aria grave e lo sguardo accigliato lo avrebbero fatto sembrare uno spauracchio da bambini, se non fosse stato conosciuto da tutti per quel degno gentiluomo che era. Il vecchio Giovanni che lo seguiva, era anche lui duro come un piuolo, ed era inoltre diventato severo e muto come una tomba.

Appena giunse l'estate, la marchesa di Cardiana venne col marito a dimorare nel castello.