Egli infatti aveva notato la freddezza del marchese rispetto alla signora, la tranquilla noncuranza di lei quando egli era presente, la sua mestizia consueta, e sopra tutto la pallidezza del suo viso. Nè vuolsi dimenticare che Giovanni sapeva altre cose del passato, di quel tempo avventuroso in cui gli era parso di trapelare una certa simpatia della giovinetta per il bello e malinconico signorino del Castagneto.

Aiutato da quella acutezza di veduta che dà a certa gente l'affetto, il vecchio servitore intese issofatto che c'era un guaio là sotto e che egli doveva vegliare; che il marchese di Cardiana sarebbe uscito quella notte medesima e che egli doveva seguirlo.

Il suo conto fu presto fatto. Alle undici del pomeriggio egli non s'era per anche coricato, e girandolava nel cortile. Il marchese di Cardiana non stette molto a scendere dal suo appartamento, vestito di tutto punto, con due pistole alla cintola e il suo consueto scudiscio nel pugno.

Parve meravigliarsi della presenza di Giovanni a piè delle scale, e gli chiese che cosa facesse.

— Veglio, signor marchese. Il discorso di quest'oggi mi ha messo in pensiero. Anche lei (scusi, illustrissimo) si dà questo fastidio?...

— Oh no! io debbo uscire. Aprimi il portone, poichè ti trovo qui, e dammi la chiave. Riaprirò io stesso, ritornando. —

Il buon famiglio obbedì, senza parlare, poichè a lui pure premeva molto di uscire. Quando il Cardiana fu partito, egli fece la mostra di chiudere il portone e lo riaperse tosto. Dopo alcuni minuti anch'egli era fuori, e in quella che il marchese aveva voltato a destra, egli voltò a sinistra, rasentando il bastione, per andare sulla costiera, alle spalle del castello.

XX.

Giovanni, tuttochè ci avesse i suoi sessanta suonati, era uomo di tempra gagliarda e d'animo prode, come quegli che si ricordava anco lui d'essere stato soldato, sotto il comando del conte Emanuele. Perciò quella gita notturna incontro ad un ignoto pericolo non gli metteva paura, sebbene egli fosse inerme. D'altra parte le mezze parole del Cardiana alla moglie erano penetrate nell'animo del vecchio servitore come una meteora luminosa nel buio della notte, e gli davano ben altro a considerare che il rischio della vita.

Andò rasente al bastione, e, come fu giunto presso al torrione che era nel fondo e formava uno degli angoli di quell'edifizio quadrato, cominciò a salire con passo guardingo la costiera dei roveri, la quale girava alle spalle del castello, appigliandosi ad ogni albero, ad ogni cespuglio che gli venisse sotto le mani.