— Un profano; — rispose il primo interlocutore.

— E che vuole?

— La luce.

— Ha egli superate tutte le prove?

— Sì; ha varcata la tenebrosa via dell'errore; ha sfidato il pericolo della fiamma e della spada, morte del corpo, e quello dei sensi, morte dell'anima.

— E sa egli che cosa l'attende? Sa egli che la gran luce potrebbe acciecarlo e l'amara scienza mutarsi in veleno per lui?

— Lo sa ed è pronto a patire ogni cosa pel conquisto della luce e della scienza.

— Orbene, s'inoltri! Ben venga egli alla scienza, alla luce. —

E la porta, come per incanto, girò tacitamente sui cardini.

Entrarono in un vestibolo partito a grosse colonne di pietra, illuminato da lampade di nafta. Un guerriero vi stava a custodia, col volto coperto di un negro velo, e con una larga spada scintillante nel pugno.