—Cosma!—esclamò.

—Son io, perdonami;—disse Cosma, inoltrandosi di qualche passo.—Do noia, forse?

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—No, caro; giungi un pochino a contrattempo; ecco tutto. E se tu fossi rimasto dov'eri, ti saresti sicuramente meno annoiato. Perchè qui, vedi, si studia. Ero tutto occupato a prender lezione di lingua Haitiana. Non puoi immaginarti come ne siano difficili i principii. Ma con un po' di buona volontà, sudandoci naturalmente....

—È somigliantissima a quella di Cuba;—disse Cosma.

—No, sai? questa è più dolce; oh, molto più dolce.

—Questione di più e di meno, allora;—riprese Cosma;—e il nostro Cusqueia potrebbe bastare.

—È vero, sì; ma Cusqueia, vedi, non ha metodo. Ti rammenti che cosa diceva il nostro maestro, commentando Aristotele? Senza il metodo, uomo non isperi di profittare in nessun ramo dello scibile. Ma io ti faccio dei discorsi inutili, caro; e tu sei venuto per parlarmi di cose gravi, m'immagino.

—Sfido io!—rispose Cosma.—Son venuto per dirti che è tempo di partire. Son tutti sulla piazza, incominciando dal regio notaio, e non si aspetta che te per metterci in cammino.

—Si va via!... e perchè?