—Difendere contro Caribi;—ripetè ella, a cui pareva che il suo innamorato saltasse troppo volentieri di palo in frasca.
—Una cosa non esclude l'altra, che diamine!—esclamò [pg!196] Damiano, nel suo vernacolo nativo.—Ma questo, come fartelo capire, in lingua Haitiana?—
Questo, per altro, glielo disse col gesto affermativo, ripetuto parecchie volte, e con un lampo degli occhi, che non brillava meno di quello del cannone lombardo.
Quella sera, tornando la comitiva alla spiaggia, Damiano faceva all'almirante un discorso che aveva a lungo meditato.
—Messere,—incominciò timidamente;—vorrei dirvi una cosa.... intrattenervi di un pensiero che mi è venuto quest'oggi alla mente.
—Sentiamo il vostro pensiero, Damiano,—rispose l'almirante.
—Vi parrà poi una sciocchezza, messere. Ma infine, potrebbe anche non esserlo.
—E non lo sarà. Dite ad ogni modo; tanto si fa cammino, e le ciarle aiutano.
—Voi siete buono, messere, e date animo a chi non l'ha. Pensavo adunque che noi eravamo imbarcati in sessantasei sulla Santa Maria.
—Sessantasei, difatti, tra ufficiali e marinai;—rispose l'almirante.