—Che! Se ci avessi lasciato dei dolori, chi sa! L'uomo è un animale così irragionevole! sarei capace di correr laggiù, per rinfrescarmeli tutti. Il fatto è che non ci ho lasciato dolori, e non ne ho portati con me. Forse li avevo nel fardello; ma devono essermi sdrucciolati nelle acque dell'Odiel, sul punto di mettermi in barca.
—Avrete perdonato;—disse l'almirante.—E questo è segno di animo buono.
—Ahimè! neanche questo, messere. Io non so perdonare; il dimenticare mi sembra più savio. Fors'anche è più sbrigativo. In ciò non sono d'accordo col mio amico. Dove Cosma sospira, io alzo le spalle; dove Cosma piange, io sorrido. Ma in una cosa ci siamo affiatati come due pive: nell'amar voi, signor almirante, nel riverirvi, nello intendere la grandezza dell'impresa che avete ideata e compiuta. Pensiamo qualche volta a ciò che diranno laggiù, in Europa, quando vi vedranno ricomparire, scopritore di un mondo ignoto, e allora....
—E allora,—interruppe Cristoforo Colombo,—dovreste anche immaginare che mi faranno colpa di non avere scoperto il Cattaio. Quattro isole popolate da selvaggi, gran cosa! S'intende che se un altro giungerà prima di me alle coste di Spagna....
—Martino Alonzo Pinzon, non è vero?
—Sicuro;—ripigliò l'almirante.—Se il disertore [pg!202] giungerà primo alla sua patria, sarà egli lo scopritore, avrà egli il merito e l'onore di tutto.
—Signor almirante, debbo dirvi intiero l'animo mio?—replicò Damiano,—Dall'Europa ci si può aspettare di tutto.... anche un atto di giustizia. È una terra tanto curiosa! Io metto pegno che quando voi giungerete, nessuno crederà più a Martino Alonzo Pinzon. Del resto, voi avrete sempre la testimonianze di due equipaggi, quasi intieramente di Castigliani, in mezzo a cui è un fratello di Martino Alonzo, e qualche altro suo consanguineo.—
L'almirante fece un cenno del capo e un moto delle labbra: due gesti che dicevano e non dicevano, ma che, ad ogni modo, in quell'ora tarda di sera, non potevano essere notati dal nostro Damiano. Per altro, era eloquente anche il silenzio, e significava abbastanza i dubbi che amareggiavano il cuore dell'almirante.
—E bisognerà quindi affrettare la partenza;—soggiunse questi, proseguendo ad alta voce un ragionamento che aveva fatto dentro di sè.—Ho osservato una certa regolarità nei venti che soffiano su questi mari. Quando siamo venuti, li avevamo favorevoli, da levante a ponente. Ora mi pare che incomincino a voltarsi da ponente a levante. Bisognerà approfittarne; se no, risicheremmo di stare in panna per molto tempo, avanti di far cammino per le coste di Spagna.
—Ebbene, messere;—rispose Damiano.—Si prende una risoluzione sollecita. Disfacciamo la caravella, prima che se ne piglino l'incarico i marosi, e facciamo la fortezza. È questione di giorni.