—Ah, io resto nell'isola. E tu?

—Ancor io, certamente. Fossi pazzo, a chiudermi per due o tre mesi nella stiva della Nina, per morirci soffocato dalla mancanza d'aria.... e dall'odore del prossimo!

—Ancor io, sai? ancor io ci rimango, nell'isola. Vuol essere una vita d'oro, la nostra, senza staffilate di vento, e senza schiaffi d'acqua salata.

—Se la va di questo passo, figliuoli, si resta tutti a terra, e il signor almirante se ne ritorna da solo in Ispagna.

—Ma già! Non ci avete pensato, a questo guaio? Se si vuol restar tutti, l'ammirante dovrà sceglier lui quelli che lascerà e quelli che porterà.

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—Deciderà la sorte, m'immagino.

—Ebbene, se decide la sorte, io, che son nato in un cattivo giorno, dovrò restare a bordo. Ma badate, sono il primo a fare una proposta, e intendo di averne assicurato il benefizio.

—Sentiamo la proposta di Ruiz.

—Eccola qua: mi profferisco per cambio a chi, essendo designato dalla sorte per restare colono, volesse invece ritornare in Europa.