—Vero?—diss'ella.
—Verissimo; non posso più dubitarne, poichè il capo dei figli del cielo mi ha data la sua promessa solenne, mettendo la sua mano nella mia.... così, come io faccio con te, Abarima taorib.
—Lascia! tu stringi troppo forte;—disse Abarima, ridendo.—E le tue mani sono troppo ardenti.
—Mani d'innamorato, mia cara.
—Va,—disse Abarima,—va là in fondo al prato, e coglimi di quei fiori. Voglio farne una ghirlanda.
—Non vuoi altro?—rispose Damiano.—Ti servo subito.—
E spiccato un salto, andò in fondo al prato, dove incominciò a cogliere, a strappare quanti rami fioriti gli vennero alle mani.
—Non tanti! non tanti!—gridò Abarima.—Basta così.—
Damiano ritornò a lei con una bracciata di fiori e di foglie.
—Per una ghirlanda son troppi;—disse la bella Haitiana, ricevendo il presente.