—Sarò tra gli uomini bianchi,—soggiungeva Damiano,—come Tolteomec fra gli abitanti di Haiti. Dopo Guacanagari, il gran sole, è Tolteomec, lume dei savi, il più ragguardevole capo di questa terra.—
Abarima lo stava a sentire, continuando a tessere la sua ghirlanda.
—E il tuo amico,—diss'ella,—che posto avrà? il terzo o il quarto?
—Il mio amico!—ripetè Damiano.—Chi sarebbe egli?
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—Cosma;—rispose Abarima.
—Cosma!... lo conosci tu?
—Mi pare. Non è quello che è venuto a cercarti nella casa di Tolteomec, quando per la prima volta sedevi alla nostra tavola?
—È vero, sì, hai ragione;—disse Damiano.—Guardate che buona memoria, in questa bella testina! Ella ha ritenuto anche il nome del mio compagno. No,—soggiunse egli allora,—Cosma non resta in Haiti; Cosma ritornerà in Azatlan.
—Male!—esclamò la fanciulla.—Gli amici buoni devono restare sempre uniti.—